È il social network del momento e conta 1 miliardo di utenti attivi al mese, di conseguenza questo grande numero di persone attive porta ad importanti opportunità di guadagno, in questa guida scoprirai come guadagnare con Instagram in 7 modi diversi,ma anche come attirare migliaia di follower.

I numeri di Instagram

  1. 1 miliardo di utenti attivi al mese, è il terzo social network più utlizzato dopo Facebook e Youtube (escludendo app di messaggistica come Wechat e Whatsapp)
  2. Il 64% degli utenti ha tra i 18 ed i 29 anni.
  3. Gli utenti stanno circa 53 minuti al giorno davanti al social.
  4. La foto con più mi piace è un uovo, ha 53 milioni di like (world_record_egg)
  5. I momenti migliori per pubblicare un post sono dalle 10 alle 15 dei giorni feriali.
  6. Ogni giorno vengono postate oltre 100 milioni di foto.
  7. I video aumentano il coinvolgimento degli utenti del 38% in più.

(Dati forniti da SproutSocial)

Ecco il trend si interessamento verso Instagram negli ultimi 5 anni in Italia.

Instagram come i blog e Youtube ci dà la possibilità di farci conoscere ad un grande pubblico. Il fatto di avere un pubblico che ci vede ed è interessato ai nostri contenuti, rende i nostri profili delle potenziali fonti di guadagno.

Quanti follower servono

La quantità di follower necessaria per iniziare a guadagnare soldi su Instagram dipende da molti fattori che ora andremo ad esaminare.

  • La nicchia: il tuo profilo e i contenuti che pubblichi, a quale target di persone interessa? Quanto sono disposti a spendere i tuoi follower?
  • Il coinvolgimento: avere 100mila follower comprati non servono a nulla. Molto meglio averne 1000 che interagiscono commentando ed interessandosi ai tuoi post.
  • Come pensi di guadagnare: se vuoi fare il classico influencer pagato da sponsor per pubblicizzare un qualsiasi prodotto, è probabile che avrai bisogno di decine di migliaia di follower(ma non è sempre detto, prosegui la lettura per capire perchè). Se invece vuoi vendere prodotti tuoi attraverso un ecommerce, avrai bisogno di molti meno seguaci.

Quindi possiamo dire che potrebbero bastare anche 1000 follower disposti a pagarci 2 euro l’uno per avere una buona entrata mensile.

Come aumentare i follower

Creare profili con decine di migliaia di follower potrebbe sembrare un’impresa titanica, ma se adottiamo le seguenti linee guida il percorso può diventare meno difficile.

Premessa: alcune volte non è una pratica gratuita, ma si richiedono operazioni che è necessario pagare.

Per sapere come creare un profilo Instagram di successo leggi la guida che ti ho preparato.

Ma andiamo a vedere 11 azioni da fare per aumentare i follower:

  1. Ottimizza il profilo: questo vuol dire creare una bio descrittiva ed accattivante, inserire una foto profilo nitida oppure il logo dell’azienda per i profili aziendali, ma anche inserire i propri contatti ed i link al proprio sito se ne avete uno.
  2. Inserisci descrizioni esaustive nelle foto.
  3. Crea e promuovi un tuo hashtag personale.
  4. Partecipa alle conversazioni nei profili a te affini con commenti di valore e non il classico “wow che bella foto” ecc.
  5. Usa possibilmente tutti e 30 gli hashtag disponibili cambiandoli spesso. Alterna quelli meno usati con quelli più popolari ed accertati che siano inerenti al tuo post. Ecco la guida per usare al meglio gli hashtag.
  6. Inserisci il luogo
  7. Usa call to action per invitare le persone a seguirti. Le puoi inserire nelle descrizioni delle immagini inserendo anche quali contenuti pubblicherai per loro.
  8. Utilizza shoutout: questa è la tecnica di menzionare un altro profilo nelle descrizioni di foto o bio. Questo può avvenire a pagamento oppure scambiandosi la menzione.
  9. Utilizza i post sponsorizzati: è a pagamento
  10. Crea contest in cui metti in palio dei premi per chi partecipa
  11. Sviluppa un tuo stile personale: crea un feed che dia risalto ad un colore piuttosto che un altro, oppure gestisci le foto spostandole per creare feed personalizzati
  12. Round chat: sono delle chat dove i partecipanti si mettono like e commentano le loro foto a vicenda cercando di influenzare l’algoritmo di Instagram ed aumentare visibilità ai propri post. NB! Questa tecnica può essere un arma a doppio taglio, infatti può servire all’inizio per far crescere il proprio profilo, ma poichè le interazioni di questo tipo non comportano un reale coinvolgimento, è bene farne a meno quando si hanno abbastanza follower da poter camminare da soli.
  13. L’ultimo metodo è quello di utilizzare i bot che in automatico compiono azioni di follow e unfollow. Va però detto che questa pratica è sempre più rischiosa in quanto Instagram tende a bloccare i profili che compiono queste azioni. È consigliato l’uso solo ad utenti veramenti esperti dei e che sappiano come impostarli al meglio.

Come guadagnare con Instagram in 7 modi diversi

Dopo che molti influencer hanno avuto successo con Instagram, molti ragazzi e ragazze hanno cercato di seguire le loro orme invogliati dal denaro e la fama.

Molto spesso si pensa che per guadagnare con Instagram sia necessario avere centinaia di migliaia di follower e che l’unico modello di business sia quello in cui degli sponsor ti pagano per pubblicizzare un loro prodotto.

Non è così, infatti ci sono diversi modi per monetizzare la propria presenza su Instagram, eccone 9:

  1. Post sponsorizzati
  2. Affiliazioni
  3. Dropshipping
  4. Vendita propri prodotti o servizi
  5. Vendita foto
  6. Shoutout
  7. Gestire profili di terzi

Post sponsorizzati

Partiamo con il modello di business più conosciuto. In questo caso l’amministratore di un profilo viene pagato dalle aziende per postare contenuti in cui si pubblicizza un prodotto di terze parti.

Questo è il modello di business su cui si basa ad esempio Kim Kardashian, con quasi 150 milioni di follower, le aziende sono disposte a sborsare anche 500 mila euro per ogni suo singolo post. Si potrebbe dire che trasforma in oro tutto quello che tocca.

Ma servono per forza milioni di follower?

No, non serve per forza avere numeri esorbitanti, infatti sempre più spesso le aziende ricorrono ai micro influencer per pubblicizzare i propri prodotti.

Questi influencer dai numeri più contenuti hanno un seguito seppur ridotto ma molto verticalizzato in una certa nicchia e molto fedele all’influencer.

Come scelgono le aziende il proprio influencer

Le aziende prima di pagare qualcuno, si accertano che abbia un seguito di persone pronte a seguirlo, che interagisca con loro e specialmente nel caso dei micro influencer un fattore importante è la competenza.

Infatti i micro influencer si sono conquistati il proprio pubblico dimostrando passione e competenza nella nicchia in cui operano.

Il successo non gli è stato regalato ma se l sono sudati post dopo post, articolo dopo articolo nel caso di blog o video dopo video nel caso di Youtube.

Il vantaggio per le aziende di avere dei micro influencer è che hanno un engagement superiore rispetto a quelli tradizionali, hanno una comunicazione più efficace in quanto comunicano direttamente nei commenti con molti dei loro seguaci, ed infine costa molto meno.

Quanto si guadagna a post

Prendendo in esame l’articolo del corriere.it possiamo dividere i guadagni in base al numero di follower in 3 grandi categorie:

  • Piccoli influencer: con circa 100 mila follower guadagnano fino ad un massimo di 500 euro accontentandosi anche degli omaggi.
  • Medi influencer: con circa 500 mila follower guadagnano tra 500 e 5 mila euro a post.
  • Grandi influencer: con oltre 1 milione di follower ed ogni post non va al di sotto di 2500 euro.

A queste categorie, va aggiunta quella del micro influencer. In questo caso i follower possono essere anche di qualche migliaio ed i guadagni dipendono molto dalla niccha di appartenenza.

Dove trovare gli sponsor

Per trovare gli sponsor potresti proporti direttamente tu in prima persona inviando un’email in cui spieghi chi è il tuo pubblico e quali vantaggi puoi apportare all’azienda, oppure utilizzare una delle seguenti piattaforme:

  • Fohr Card: su questa piattaforma dovrai inserire tutti i tuoi social e sarai inserito in una classifica dal quale verranno pescati i collaboratori delle aziende.
  • GrapeVine: in questo caso è necessario avere almeno 5 mila follower e se soddisfi questo criterio potresti essere contattato dalle aziende.
  • Indahash: su questo sito vengono inserito campagne pubblicitarie a cui puoi partecipare postando contenuti con determinati hashtag. La soglia minima di ingresso è di 700 follower.
  • Buzzoole: è tra i più famosi e non servirà altro che inserire i nostri profili social per poter essere selezionato dalle aziende.
  • AdMingle
  • iFluenz: per accedere dovrai passare una selezione in cui sono richiesti almeno 5 mila follower.
  • Vidoser: forse il sito più innovativo e divertende. Permette di guadagnare anche con pochi follower. Dovrai completare delle missioni ed avrai in cambio dei crediti.
  • Shoutcart: su questo sito potrai vendere uno shout out sul tuo profilo (vedremo in seguito cosa sono gli Shoutout)
  • TapInfluence
  • UpStory
  • Influgrammer
  • Coobis

Affiliazioni

Le affiliazioni sono spesso associate ai post sponsorizzati e permettono di guadagnare dalle persone che acquistano un prodotto o servizio di terze parti passando per un link che hai pubblicato nei tuoi post o nella bio.

Ti viene in pratica riconosciuta una percentuale per ogni vendita che riesci a fa fare all’ecommerce.

I programmi di affiliazioni sono molteplici ed in base al tuo pubblico potresti trovare delle aziende che vendono prodotti che possono essergli utili.

Una volta scelti i prodotti utili per il tuo pubblico, potresti trovare le aziende che producono quell’oggetto oppure che offrono quel servizio.

Trovata l’azienda non servirà altro che affiancare il nome di quella azienda su Google alla parola chiave “programma di affiliazione” oppure “affiliazione”.

Sempre più spesso le aziende mettono a disposizione questi programmi e se non ne hanno ancora uno potresti proporglielo con una email.

Quanto si guadagna con le affiliazioni

Il guadagno varia in base al prodotto e all’azienda quindi non possiamo dare delle cifre esatte, però possiamo prendere in esame Amazon per quanto riguarda i prodotti fisici e Udemy per gli infoprodotti.

Il primo, Amazon, è sicuramente il programma di affiliazione più famoso al mondo e le percentuali variano dall’11% dell’abbigliamento fino all’1,5% delle Tv e Home Cinema.

Mentre per Udemy, viene riconosciuto un 15% sul corso acquistato dal cliente.

Dropshipping

Il dropshipping è il modello di business nel quale ci sono 2 figure in particolare: il produttore di un oggetto ed un venditore.

Il venditore commercia un prodotto senza averlo fisicamente in magazzino e quando il cliente effettua un ordine, il venditore la gira all’azienda produttrice.

Questo modello sta spopolando su Instagram grazie anche a Shopify.

Shopify è una piattaforma che consente di creare un ecommerce a prezzi molto bassi e molto facilmente.

In pratica tu devi scegliere un prodotto da vendere, trovare un’azienda che te lo fa vendere in dropshipping e metterlo sul tuo ecommerce.

Instagram ti servirà per convogliare traffico verso l’ecommerce, quindi più i tuoi follower sono interessati ai prodotti che vendi e più probabilità di guadagno hai.

Il prezzo di vendita lo decidi tu, ed il tuo guadagno è la differenza tra il prezzo al quale lo acquisti dal produttore ed il tuo prezzo di vendita finale.

Per trovare le aziende puoi provare a contattarle direttamente oppure utilizzare i grandi portali di vendita.

I grandi portali in Italia sono:

  • AliExpress: è l’Amazon cinese proprietà di Alibaba. Qui potrai entrare in contatto direttamente con i fornitori cinesi. Il margine di guadagno può arrivare anche al 7%.
  • PixMania: ideale se vuoi vendere prodotti di elettronica. Il catalogo è molto ampio ed il margine non supera il 3% mediamente.
  • Bazarissimo: potrai trovare articoli di tutti i tipi.
  • MyShopCasa: il loro catalogo comprende molti prodotti per casalinghi.
  • Runner: catalogo con prodotti per informatica.

Vendita propri prodotti

Vendere un proprio prodotto su Instagram è sicuramente il metodo più remunerativo, in quanto non bisogna accontentarsi di percentuali o pagare un prezzo di acquisto dei prodotti.

I prodotti da vendere su Instagram sono molteplici e si possono dividere in due grandi ategorie: prodotti fisici ed infoprodotti.

Prodotti fisici

Per vendere un prodotto fisico su Instagram puoi inserire link che rimandano al tuo ecommerce, oppure utilizzare Instagram Shopping.

Instagram Shopping è disponibile in Italia da Marzo 2019 ed è stato ideato dal social dopo aver analizzato che:

  • il 60% degli utenti di Instagram è venuto a conoscenza di un nuovo prodotto sul social.
  • il 75% degli utenti è stato spinto all’acquisto da foto o video sulla piattaforma.

Per entrare in Instagram Shopping devi:

  • vendere prodotti fisici in linea con le normative Instagram
  • Avere un profilo aziendale collegato al catalogo Facebook

I vantaggi di questa nuova funzionalità sono molteplici, innanzitutto facilitano l’acquisto dei prodotti in quanto non è necessario uscire da Instagram per acquistare.

Inoltre è possibile acquistare ovunque, nelle storie, nei post e nella sezione Esplora. Qui puoi cercare persone o prodotti da acquistare come in un ecommerce.

Infoprodotti

Gli infoprodotti sono tutti quei prodotti digitali che informano su un determinato argomento. Tra gli infoprodotti più ricercati troviamo i video corsi online.

Per vendere Infoprodotti su Instagram dobbiamo utilizzare un nostro sito personale oppure appoggiarci a piattaforme come Udemy e Skillshare.

Molti influencer creano dei corsi inerenti i temi che trattano su Instagram e li vendono a prezzi che possono variare da qualche decina di euro fino a centinaia.

Vendere le proprie foto

Se sei un bravo fotografo potresti pensare di vendere i tuoi scatti.

Ecco alcuni siti su cui è possibile mettere in vendita le proprie fotografie:

Molti fotografi dicono apertamente ai propri follower che mettono in vendita i loro scatti nelle loro bio oppure nelle descrizioni delle foto. Inoltre è possibile apporre anche una firma sulle foto come ad esempio un logo, in modo che non vengano copiate senza il vostro permesso.

Shoutout

Gli shoutout sono una tecnica nel quale un profilo menziona un’altra pagina Instagram e consiglia apertamente di seguirla ai propri follower.

Le menzioni sono del tipo @nomeprofilo ed una volta che un utente ci clicca viene automaticamente portato su quel profilo.

Gli shoutout possono essere promossi da aziende che vengono menzionati da influencer al fine di vendere i propri prodotti, oppure promossi da profili personali che vengono menzionati da profili simili al fine di aumentare i follower.

Il prezzo della menzione varia in base al numero dei follower, al loro coinvolgimento ed al settore.

Offrire consulenze

Se sei già riuscito ad ottenere buoni risultati su Instagram potresti offrire consulenze e spiegare come ci sei riuscito e dare consigli in merito.

Instagram ed internet in generale sono poco utilizzati dalle aziende italiane e molto spesso quest’ultime non conoscono neanche le molte possibilità di guadagno che offrono.

Potresti per tanto offrire le tue competenze a piccole imprese e negozi per curare la loro pagina Instagram.

Conclusione

Instagram può rappresentare un’ottima opportunità di business ed modelli di business che possiamo costruire sono davvero tanti.

Basta avere creatività e molta pazienza. Infatti in molti iniziano l’avventura di guadagnare online cimentandosi in progetti su Instagram, blog o Youtube, ma in pochi proseguono fino al raggiungimento dell’obbiettivo.

La strada è senza dubbio in salita altrimenti tutti la percorrebbero ma è anche vero che guadagnare online è possibile e i modi per riuscirci sono tantissimi e l’unico modo per trovarli è provare e riprovare.

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